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DESCRIZIONE: |
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Dal cantiere napoletano Mimi, uno tra
i primi ad avere utilizzato la vetroresina per la realizzazione dei
gozzi, nasce Libeccio: un gozzo sorrentino che, pur mantenendo la sua
linea tipica, presenta un rivoluzionario disegno di carena.
L'antica perfezione delle forme di carena del tradizionale gozzo in
legno, tramandate da generazioni di Maestri d'Ascia, ha infatti subito
un'evoluzione con l'utilizzo della vetroresina che, esaltandone in
modo esemplare caratteristiche e prestazioni, ha consentito il
raggiungimento di velocità un tempo inimmaginabili per un'imbarcazione
di questo genere.
La carena del Gozzo Libeccio, progettata in collaborazione con l'ing.
Luigi Prete, è il frutto del felice connubio fra i dettami delI'ingegneria
navale e la migliore tradizione: un'unione che ha permesso di
realizzare un gozzo tradizionale tecnologicamente all'avanguardia,
capace di elevare prestazioni anche con mare formato. Alle basse
andature, il Libeccio si comporta come il migliore dei gozzi
dislocanti e, al raggiungimento della velocitàcritica entra
rapidamente e brillantemente in planata, acquistando l'assetto
caratteristico di un veloce motoscafo d'altura.
L'accurato studio idrodinamico dell'intera azione fra la scia di
carena e l'elica ha consentito il raggiungimento di un elevato
rendimento della propulsione, in modo da ottenere una significativa
riduzione dei consumi a tutto vantaggio dell'economia d'uso.
Lo scafo, realizzato con dodici strati di vetroresina per il fondo
carena e dieci per l'opera morta garantisce la massima resistenza
all'impatto con onde formate. La coperta, anch'essa in vetroresina
rinforzata, è dotata di ampi canali di raccolta acqua e scarichi, che
rendono lo scafo autosvuotante. Il nuovo Gozzo Libeccio, omologato per
otto persone e dotato di ben tre posti letto, presente una plancia di
comando ben integrata nella sovrastruttura, che offre un'ottima
visibilità ed è dotata di tutti i comandi per le varie funzioni. Lungo
7,50 metri, grazie alla sua carena a geometria variabile, si adatta ad
ogni tipo d'onda, sia in dislocamento per navigazione sottocosta che
per planare a circa 25 nodi, sfruttando la potenza di un motore da 165
cavalli. Grazie al grande prendisole di prua da 4,50 metri, provvisto
di comode cuscinerie, ed al rollbar con cappottine, il nuovo Libeccio
concede ampio spazio a relax e al comfort durante la vita a bordo.
Disponibile in tre colori (crema/rosso, crema/blu, crema/crema), I'imbarcazione
comprende di serie una boccetta con serbatoio da 1001itri, lavello con
autoclave, passo uomo in coperta, battagliola in acciaio, musone di
prua, bitte di ormeggio e due serbatoi carburante da 100 1itri
cadauno. L'intera produzione del Cantiere si basa sui progetti delI'ing.
Luigi Prete, che da anni segue il cantiere alla ricerca di nuove
soluzioni tecniche per le tipologie di imbarcazioni tipiche del
marchio Mimi: open, cabinati e gozzi plananti da 5,30 a 7,50 metri di
lunghezza. Nato nel 1975 da tradizioni familiari legate al mare, il
cantiere Mimi è riuscito nel tempo a guadagnarsi la sua fetta di
mercato nautico, grazie alla cura e alla qualità della lavorazione con
cui realizza le proprie imbarcazioni, che vantano un ottimo rapporto
qualità-prezzo. |
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